Dalla vecchiaia un ormone ci salverà [messaggero dicembre 1995]

ROMA . La “caccia” grossa già cominciata. Insonnia, rughe e voglia di giovinezza? Per tutti questi problemi ora c’è una parola magica: melatonina. Il nuovo ‘miracolo” amencano ha ormai conquistato l’Italia. Tutti la cercano ma in pochi la ottengono Negli Scali Uniti è in vendita nei negozi di vitamine, da no., invece, si trova solo come”prodotto galenico” e nella farmacia del Vaticano. Ma a cosa sì deve tanta meraviglia? Una piccola ghiandola che si trova nel cervello, la pineale, secerne, di notte, al buio, quest’ormone capace di regolare il ritmo sonno -veglia. Gli scienziati hanno scoperto che l’attività della ghiandola pineale diminuisce con il passare degli anni, fino ad atrofizzarsi in vecchiaia quando scompare la produzione di melatonina. Esperimenti fatti sugli animali, in laboratorio, hanno dimostrato che le cavie trattate con la mclalonina invecchiano più lentamente. Da qui la grande “rivoluzione”: ottenere sinteticamente paesto prodotto ha acceso le speranze di quanti combattono ogni notte con il sonno che se ne va e di quanti sperano di rimanere giovani anche oltre i settant’anni. Ma c’è di più, la melatonina è in via di sperimentazione anche contro i tumori e c’è chi la considera importante nella terapia delle malathe da immunodeficienza, includendo persino l’Aids. Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration però l’ha approvata solo contro i disturbi da jelt-lag, per il resto «non ci sono certezze sulla sua efficacia né sugli effetti tossici». E gli insonni italiani mentre sognano di poter fare ‘razzia” della pillola magica, per ora hanno preso d’assalto le librerie facendo andare in lesta alle classifiche “La fonte della giovinezza”, il libro scritto da Walter Pierpaoli e William Regelson, i due medici ricercatori che da anni lavorano sulla melatonina. All’università Tor Vergata di Roma, si stanno portando avanti le ricerche in collaborazione con l’università del Texas, «Stiamo valutando le capacità della melatonina come difesa dai radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento spiega la dotssa Melchiorri, ricercatrice di Tor Vergata, che per un anno ha lavorato nel Texas accanto al professor Russel Reiter; questo ormone potrebbe migliorare la qualità della vita, più che allungarla, Certamente è un ottimo induttore, del sonno, è innocuo e non è poco. L’importante è che ne faccia uso solo chi ne ha realimente bisogno, chi soffre di insonnia e anche, per esempio, le donne in menopausa. Ci deve essere sempre un controllo del medico, tl’autoprescrizione è sempre rischiosa». E ora, a Tor Vergata, stanno anche studiando come la melatonina possa agire contro la motse cellulare programmata, per, fermane cioè il processo di quelle cellule che ad un certo punto si avviano verso l’ autodistruzione. Come per altri prodotti di cui si è parlato recentemente, per esempio la proteina anticancro Uk 101, c’è già chi grida al, miracolo,’ ms’dai’più le raccomandazioni sono verso la cautela. All’ospedale “San Gerardo” di Monza è già stata avviata una sperimentazione su 250 pazienti teminali, malati di cancro, «Il numero dei soggetti trattati 4 ,troppo limitato spiega la dottoressa Melchiorre’ ‘ per dare delle ‘speranze, Si è visto che c’è un miglioramento della qualità della vita e in alcuni casi anche un arresto della crescita delle cellule tumorali, ma sempre in associazione con altri farmaci,,, Ascanio Polimeni, esperto in psiconeuroendocrinologia, la prescrive ormai da cinque anni. «Tra Roma e Milano ho già trattato circa tremila pazienti con la melatonina e i risultali sono ottimi. E’ indicata negli anziani, ma anche nei giovani che soffrono di alterazioni del ritmo sonno -veglia. Va bene anche per i problemi di insonnia legati al ciclo mestruale e per le donne in menopausa in associazione alla terapia naturale sostitutiva a base di fitoestrogeni e di progesterone naturale. Non ci sono controindicazioni all’assunzione di questo prodotto ma si deve rimanere sotto il controllo del medico».