DETOX alle TERME-REPUBBLICA-maggio-2013

Di pari passo alla cultura del wellness, si sono diffusi alcune parole-tormentone che ne racchiudono  il messaggio. Come “detox”, ovvero:  drenare-disintossicare l’organismo dalle tossine. A dire il vero, è  una riscoperta, considerato che il concetto di aiutare depurare l’organismo è una pratica che ha origini molto antiche ed è proposta come “cura propedeutica” alle altre terapie più specifiche da molte medicine tradizionali (e da diverse religioni nell’affine pratica dei digiuni ciclici), prime fra tutte dall’Ayurvedica, dalla Cinese e dall’Omotossicologia occidentale. “Un sovraccarico di scarti metabolici nei tessuti adiposi e nel connettivo può dipendere da disordini alimentari, sedentarietà, prolungata assunzione di farmaci o da esposizione allo smog. Tra i vari effetti, aumenta l’infiammazione dell’organismo e l’aging per via della maggior produzione di radicali liberi. Inoltre, rallenta l’attività di fegato, reni, intestino, polmoni, pelle,  determinando, indirettamente, una perdita di efficienza del sistema immunitario e favorendo problemi di varia natura, come alterazioni del sonno, disturbi dell’apparato digestivo, opacità della pelle e altri disagi cutanei”, osserva Ascanio Polimeni, medico esperto di psiconeuroendocrinoimmunologia e condirettore di Regenera Research Group,associazione medica per la prevenzione dell’invecchiamento. Facile comprendere, dunque, perché ogni beauty farm, o centro di benessere che si rispetti, immancabilmente propone come piatto forte del suo menu di remise en forme trattamenti detox variamente combinati. Se, poi, la beauty farm in questione è una Thermal Spa, la “vocazione detox” è quasi d’obbligo (o implicita). “Quando si parla, in senso stretto, di acque termali ad effetto depurativo, ci si riferisce, nello specifico, a quelle che, per composizione, sono adatte alle cure idroponiche e che hanno un’azione diretta su intestino, fegato, reni. Ci riferiamo, per esempio, alle acque solfato-bicarbonato-calciche, le oligominerali e a quelle carboniche”, osserva Angelo Bianco, medico specialista in idrologia, medicina termale, scienza dell’alimentazione e consulente dietologo del Policlinico di Abano Terme (PD). Ma anche i bagni e i fanghi termali, soprattutto se l’acqua è salsobromoiodica, hanno un effetto detox, sebbene indiretto e più attenuato. “I sali, per il processo di osmosi, hanno un effetto drenante e, di conseguenza, favoriscono  l’eliminazione delle scorie attraverso le vie linfatiche. Inoltre, agiscono direttamente sulla pelle, che è il più “esteso” degli organi emuntori, depurandola e levigandola in superficie”. E non di sole balneoterapia e fangoterapia: hanno un importante effetto detox, soprattutto per via dell’intensa sudorazione, le saune e i bagni turchi (in molti centri termali, si può scegliere fra la classica sauna finlandese, anche open air, il bagno di vapore, il sanarium, il caldarium e le grotte o stufe termali naturali (presenti soprattutto nel Centro-Sud Italia), con inalazioni idrominerali. E, tra le proposte più à la page, brilla l’haloterapia.  Si tratta di grotte artificiali di sale, ospitate all’interno dei  centri benessere, che ricreano il microclima delle zone marine o delle miniere di salgemma naturale (ancor oggi molto diffuse nel Nord Europa) e dove si può trascorre una pausa in totale rilassamento, dopo una sauna, una nuotata in piscina o un massaggio. “Il sale inalato depura e rafforza le vie aeree,  aiutando a liberarle impurità, comprese quelle legate a smog e sinusiti. Se nella stanza vengono diffuse particelle micronizzate di sale, i minerali possono raggiungere anche i villi polmonari,  permettendo così anche una buona “pulizia”  delle vie respiratorie più profonde”, spiega Bianco. Controindicazioni: a differenza di quelle di salgemma,  le grotte di sale marino sono controindicate a chi soffre di ipertiroidismo.

Info:  www.federterme.it; www.regeneragroup.com

CLAUDIA BORTOLATO

INFOGRAFICA DETOX ALLE TERME

 

Alcune pratiche a effetto disintossicante proposte dalle Thermal Spa.

Diete-semidigiuni detox. Regimi dieteticidepurativi con alimenti di origine vegetale, senza sale e grassi saturi, oppure semidigiuni, come Dieta Mayr (a base di cereali complessi, come kamut e farro,  e latte di capra) integrati da bagni e fanghi termali, e massaggi.

Idrocolonterapia. “Pulizia” del colon,con un flusso di acqua tiepida e a bassa pressione regolato da apparecchiature computerizzate Per stipsi e una serie svariata di disturbi, come acne, emicranie e dermatiti, contrasta anche la cellulite.

Ayurveda. Oltre alla dieta ayurvedica:   trattamenti antiaging e purificanti della tradizione indiana come il massaggio Abhyanga, con oli, miscele di polveri o decotti di erbe

Bagni di fieno. Tipica offerta della Spa trentine, prevedono immersioni in lettini di fieno, che agiscono come una sauna soft. Controindicati a chi soffre di allergie.

Massaggi open air. Abbinano gli effetti rilassanti e detox del massaggio in sé ai benefici dell’aria aperta e della luce naturale, che favoriscono respirazione profonda, aumentando il relax, il buonumore e le naturali capacità detox dell’organismo.

Digital Detox. Dagli USA arriva la moda delle vacanze “digital detox”. Per “disintossicarsi” dalla dipendenza da smartphone,  tablet, I pad, sono consegnati all’arrivo e nelle strutture non ci  sono tv e internet.

L’abc per non accumulare tossine: stile di vita sano. Non fumare; seguire una dieta corretta  ed equilibrata riducendo grassi saturi,  alcolici e caffeina, mangiando 5 porzioni al dì di vegetali; fare movimento moderato e regolare;  bere molti liquidi.

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CLAUDIA BORTOLATO