Melatonina si’ o no ?:la parola al pioniere della medicina antiaging

Ascanio Polimeni, Neuroendocrinologo e condirettore della Società Scientifica Regenera Research Group

«Si parta da un presupposto: qualunque sostanza, anche omeopatica, comporta benefici ma anche rischi.
Nello specifico, la melatonina è sicuramente un ormone che ha effetti importantissimi sul nostro organismo: agisce sul sistema immunitario, sul profilo lipidico, sulla sensibilizzazione all’insulina e sull’attività di tutti gli altri ormoni. Ma la sua assunzione deve essere regolamentata da un medico specialista in base alle esigenze individuali. Sono contrario a un’assunzione standardizzata per tutti coloro che superano una certa età. Basti pensare che in alcuni paesi europei, come Germania, Spagna, Francia e Grecia, per l’acquisto serve la ricetta, perché è considerata farmaco.
Inoltre, è adatta a regolare il ritmo sonno-veglia in soggetti ansiosi, ma ha effetti deleteri su coloro che soffrono di depressione, perché interferisce con la produzione, già bassa in questi soggetti, di cortisolo. L’integrazione, soprattutto ad alti dosaggi, è poco indicata anche per soggetti ipertiroidei, e chi soffre di patologie autoimmuni deve assolutamente evitare d’assumerla di propria iniziativa». Quanto al dosaggio: «I 3 mm che costituiscono il quantitativo dell’integratore di melatonina acquistabile al supermercato, sono in alcuni casi esagerati.In alcuni individui questa dose può procurare incubi o tachicardia. Sarebbe più sensato calibrare il
dosaggio sulle esigenze del singolo, con il supporto dello specialista endocrinologo, che valuterà anche la forma di somministrazione più adatta: da quella sublinguale a quella a lento rilascio. E poi, partire sempre da bassi dosaggi, per controllare la risposta dell’organismo».

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