Officina Notte-Ritmi Ormonali ed Invecchiamento della Pelle-D Repubblica-novembre 2010

Neobeauty
Officina notte : le scienze applicate all’ Endocrinologia e Cronobiologia indagano i ritmi della pelle. E le formule d’avanguardia li assecondano
di Claudia Galletti

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La neurocosmesi potrà fare buon uso delle ultime scoperte, e forse in futuro si arriverà a formulare creme da notte che inducano un sonno lungo e sereno. Perché il piacere, il sonno e una pelle in buono stato al risveglio sono legate. Secondo uno studio olandese del Netherlands Institute for Neuroscience, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Biological Psychiatry. Per arrivare a questo risultato, il team di ricercatori, guidati dalla neuropsicologa Ellemarije Altena, ha analizzato con speciali strumenti a risonanza magnetica funzionale i volumi cerebrali di un campione di persone con disturbi del sonno, confrontandoli con soggetti che dormivano come bebè. Così si è scoperto negli insonni una diminuzione della quantità di materia grigia cerebrale presente nella corteccia orbito-frontale sinistra, area strettamente connessa alle sensazioni di piacere e di rilassamento del corpo. Un handicap con riflessi per la bellezza della pelle, che attraverso le terminazioni nervose è collegata ai circuiti cerebrali della gioia, agli ormoni e ai neurotrasmettitori prodotti in gran quantità in stato di benessere (endorfine e serotonina per esempio), che influiscono su luminosità, freschezza ed elasticità dell’epidermide. Ma lo sleep debt (debito che gli esperti codificano sommando le ore non dormite a parametri di qualità del sonno) è un elemento di disturbo per i ritmi cronobiologici della pelle, che di notte è impegnata in un intenso lavoro di riparazione e rigenerazione cellulare. Tutto è ritmato dall’orologio biologico interno. “Tra le venti e le ventiquattro, con un picco alle ventidue, per esempio, c’è un’inferiore dispersione di acqua sulla pelle, la cosiddetta trans epidermal water loss, e in contemporanea il corpo secerne il GH (ormone della crescita), che sostiene la sintesi delle proteine, necessarie per il tono e la compattezza dell’epidermide”, spiega Ascanio Polimeni, medico esperto di psiconeuroendocrinoimmunologia, condirettore di Regenera Research Group associazione che si occupa di medina preventiva(www.regeneragroup.com). “A partire dalle ventidue e con un picco verso le due, tre del mattino, si attiva anche un’intensa produzione di melatonina, ormone che regola i ritmi sonno/veglia e notevole antiossidante (sette volte più potente della vitamina E)”. È su questo genere di conoscenze e studi cronobiologici che i laboratori cosmetici formulano le creme antietà notturne. Olaz ha lanciato negli Stati Uniti (e il prossimo anno arriverà anche in Italia) un siero “a tempo”: durante la prima mezz’ora di applicazione esfolia delicatamente la pelle, quindi parte l’azione delle sostanze antietà, che vengono tra l’altro assorbite meglio. Il Centre d’Innovation Dior ha ampliato il concetto, basandosi sulla ciclicità non del sonno ma del rinnovo dei tessuti cutanei (che avviene nella pelle giovane in 3 settimane, quindi rallenta), formulando un siero che segue e lo sostiene. Capture Totale Nuit Cure Peau Neuve si abbina alla crema notte della stessa linea ed è diviso in tre fiale con sieri a concentrazione graduale da utilizzare per 21 notti consecutive, privilegiando i cambi di stagione o i periodi in cui la pelle è in difficoltà. I suoi risultati sono progressivi: prima migliora la luminosità dell’incarnato, nella seconda settimana l’uniformità della grana epidermica, infine la compattezza e l’elasticità. Al cuore del trattamento c’è un ingrediente estratto dalla calamansi (citrus madurensis), un frutto che cresce sull’isola filippina di Mindanao, che stimola la concentrazione di ATP, l’energia cellulare. Grazie all’aromacologia, disciplina che studia le connessioni tra olfatto, mente e salute, si è riscoperto il potere ipnotico di alcune fragranze che, inalate dai recettori olfattivi, giungono al cervello e si trasformano in impulsi rilassanti e calmanti. Una ricerca diretta da Boris Stuck dell’università tedesca di Manheim, e pubblicato da New Scientist, ha scoperto che ad avere queste potenzialità sono soprattutto gli oli essenziali estratti dalla lavanda (sedativa), dai fiori di campo (riequilibranti) e dalla vaniglia (calmante). Ma è da qualche anno che le case cosmetiche inseriscono negli antietà profumi appositamente studiati per creare azioni sinergiche con la formula. Estèe Lauder nella nuova Time Zone Night, per esempio, ha inserito un bouquet che favorisce il rilassamento con note di fresia, caramella e la vaniglia di Tahiti. La tecnologia più importante di questa crema si concentra però sulle tossine. Per cinque anni l’azienda americana ha monitorato l’impatto dei fattori che influenzano l’aspetto e il comportamento della pelle sulle donne, di età compresa tra i 20 e i 70 anni. Così hanno scoperto che il 35% dell’invecchiamento prematuro dipende, oltre che dal fisiologico declino della capacità delle cellule di autorigenerarsi con il passare degli anni, dall’insufficiente idratazione della pelle e dall’impatto delle AGE, le tossine della glicazione (processo durante il quale gli zuccheri in circolo nel sangue si “attaccano” alle proteine dei tessuti), che alterando le fibre di collagene ed elastina, accelerando la comparsa di rughe e la perdita di tono. Time Zone Night stimola tanto i meccanismi fisiologici detox, tanto quelli di rigenerazione con un complesso di aminoacidi e una tecnologia brevettata.