ORMONI BIOIDENTICI:I NUOVI ELISIR DI GIOVINEZZA:CONFIDENZE 3 FEBBRAIO 2010

Con la consulenza di Ascanio Polimeni,neuroendocrinologo ,
membro del Comitato scientifico dell’International Hormone Society
e della Worls Society of Antiaging Medicine,codirettore del progetto
Venerepersempre (www.venerepersempre.com) e della societa’ scientifica Regenera Research Group (www.regeneragroup.com ) e autore del libro Pregnenolone,l’ormone naturale che rallenta l’invecchiamento (Tecniche Nuove)

Si’ ,l’eta’ passa per tutti inesorabilmente.E i risultati si vedono:pelle piu’ spenta,contorni del viso meno tonici,capelli opachi,senza parlare poi dei problemi di sonno,delle irregolarita’ del ciclo,degli sbalzi d’umore,del calo della libido e della memoria….
La brutta notizia è che non sono solo estrogeni e progesterone a
diminuire con l’età, ma anche pregnenolone, dhea, ormoni tiroidei,
ormone della crescita, melatonina e altri ancora. Con il passare del
tempo, infatti, tutte le ghiandole endocrine tendono ad atrofizzarsi
e, quindi, la maggior parte degli ormoni viene prodotta in minore
quantità, contribuendo all’invecchiamento. Ma, allora, qual è la
bella notizia?
E’ che oggi la ricerca scientifica ci ha messo a
disposizione gli ormoni bioidentici, cioè delle sostanze che derivano
da molecole vegetali (come i fitosteroli della soia o della patata
dolce) e che, attraverso procedimenti chimici, vengono trasformati in
ormoni identici a quelli prodotti dal corpo umano. La loro proprietà,
infatti, è quella di sostituirsi agli ormoni mancanti, riportando i
livelli ormonali su valori simili a quelli della gioventù. E in più,
con meno effetti collaterali rispetto alle terapie che utilizzano
ormoni estranei alla natura umana, come quelli derivati dalle urine
delle cavalle gravide o di tipo chimico che, venendo metabolizzati più
lentamente dal fegato, tendono ad accumularsi e a causare effetti
tossici.

Che cosa si puo’ fare?

Oggi sappiamo che mantenere la giusta produzione di ormoni e
il loro corretto equilibrio è fondamentale per favorire la longevità e
prevenire le malattie. Attenzione, però, anche questi ormoni non fanno
miracoli. Ma perché siano efficaci è fondamentale anche adottare uno
stile di vita sano: stress, sedentarietà, dieta scorretta, fumo, alcol
e caffeina in eccesso, infatti, possono influenzare i livelli
ormonali.

Cure naturali personalizzate

Gli ormoni bioidentici, anche se sono naturali,
vanno sempre prescritti dal medico: il dosaggio, infatti, deve essere
personalizzato (in seguito a test che misurano i nostri valori) e la
somministrazione di un solo ormone potrebbe aggravare o scatenare uno
squilibrio ormonale. Puoi iniziare ad assumerli dopo i 40 anni,
rivolgendoti a un medico specialista in medicina antiaging (puoi
trovare alcuni nominativi collegandoti al sito www.venerepersempre.com
e a www.regeneragroup.com).
Ecco alcuni dei principali ormoni coinvolti nei processi di invecchiamento e che possono essere riequilibrati con un’adeguata terapia.

I buoni amici del nostro benessere

Pregnenolone. Viene prodotto dalle ghiandole surrenali, ma anche dalla
pelle e dal cervello, ed il precursore di altri ormoni steroidei come
il Dhea, il progesterone, il cortisolo, gli estrogeni e il testosterone. Regola il tono dell’umore, la memoria, le funzioni cognitive e la reazione allo stress e ha un ruolo sia antidepressivo
sia sedativo.

Dhea. Anche questo ormone, che deriva dal pregnenolone, viene prodotto
dalle ghiandole surrenali e dalle ovaie. Come il pregnenolone,
protegge il cervello e tutte le sue funzioni ed entrambi ottimizzano
la terapia sostitutiva, composta da dosi fisiologiche di altri ormoni
bioidentici come estrogeni, progesterone, cortisolo,ossitocina,
aldosterone e testosterone, consentendone l’utilizzo di dosi
ridotte. Inoltre, il dhea contrasta l’osteoporosi e aumenta la
libido in menopausa. Stai attenta, però, a non eccedere con fumo,
alcol e stress perché inibiscono la produzione naturale di questo
ormone.

Melatonina. Prodotto, durante la notte, dalla ghiandola pineale, che sitrova nel cervello, questo ormone è il direttore d’orchestra di tutti gli ormoni. Oltre a riequilibrare i disturbi del sonno, tipici
dell’età, rafforza le difese immunitarie e combatte i radicali
liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.